|  Login

sabato, dic. 16 12:33

 
 

 
 
 
 
RiduciTestimonianze
   

 

 

Similia sequitur in sequentibus annis.

 

 

2014

 

Allora... grazie... e ancora grazie a voi tutti, la vostra presenza e le vostre proposte ci coinvolgono tantissimo... aspettiamo il martedì sempre con allegria... è bello stare insieme parlare, cantare e scoprire le tantissime cose che si possono fare con un computer.
Vi aspettiamo sempre a braccia aperte, i ragazzi della Coccinella e i loro operatori.

R.A.F. La Coccinella Città di Torino

 

Ciao, sono Maria Grazia (vedi testimonianze 2013).
Grazie all'impegno costante dell'associazione, ed in particolare di Marco, che per il secondo anno ha collaborato con le scuola media Calamandrei di Torino, A. ha superato brillantemente l'esame di terza media . Il 15 settembre A. inizierà la scuola superiore in un nuovo ambiente, ma sono certa che se incontrerà delle difficoltà, l'Associazione gli sarà vicino, e potrà anche contare sulla mia presenza.

M. G.

 

Buonasera, sono Margherita Ronco insegnante di sostegno e desidero ringraziare la vostra Associazione per l’attiva collaborazione nella stesura del colloquio d'esame del mio alunno che ha ottenuto risultati positivi. A seguito dell' esperienza conclusa, sono certa che se avrò necessità di un nuovo contatto, non esiterò a richiedere il vostro aiuto, grazie per tutto.

Desy

 

 

Buongiorno a tutti!!!

Avete fatto dei capolavori davvero, siete riusciti a dare "poesia" e dolcezza a dei pezzi informatici, siete grandi ed eccezionali, mi avete commosso... un abbraccio grandissimo a tutti, vi voglio beeeneeeee!!!!!

Maria Matilde Matteucci


2013

 

Mi chiamo Monica, sono una ragazza di 39 anni, vorrei ringraziare i volontari  dell’Associazione  ed in particolare Angelo e Diego che con la loro inventiva e competenza, e non secondariamente con il loro impegno hanno reso maggiormente facilitata la mia comunicazione.   Grazie a tutti.

Monica C.

 

Sono Maria Grazia, insegnante di sostegno di A. (lui vuole sempre restare anonimo), un ragazzino che frequenta la scuola media.
Volevo ringraziare l'Associazione, ed in particolare Marco, per aver collaborato con la scuola seguendo A. per tutto l'anno scolastico, ed aiutandolo ad esprimersi nel modo a lui più congeniale, cioè attraverso il PC.
Grazie ad una didattica personalizzata, l'uso di programmi specifici e la realizzazione di presentazioni con Powerpoint, A. si è sentito gratificato dimenticando ansie e frustrazioni derivanti dalle sue problematiche.
A. ha anche iniziato a frequentare l'Associazione accompagnato dai genitori, e ciò rappresenta per loro una grande conquista.
Mi auguro di continuare il prossimo anno il percorso intrapreso, fino al traguardo dell'esame di licenza.
Rinnovo ancora il mio - anzi nostro - grazie!

 

Carissimi Marco e volontari dell’Unità di soccorso informatico, ad Anna, Francesca, Martina, avete aperto un nuovo mondo che consente loro di essere più autonome e partecipi alla vita che le circonda. Per me siete stati una scoperta entusiasmante, è impossibile non riconoscervi una eccezionale competenza, unita a disponibilità e sensibilità.

Claudia Rossello, insegnante di sostegno presso la Scuola “Nievo-Matteotti”.

 

Gentile Marco e tutti i volontari dell’associazione, grazie dai genitori di Martina per il tempo dedicatoci con amore e professionalità, grazie per aver donato a nostra figlia la possibilità di fare molto di più; questo è significato per lei motivazione, gioia e soddisfazione di poter fare, percorso verso l’autostima, una luce nel suo vivere.

Famiglia Cassio.

 

Sono Anna, classe 1° D Nievo. Il leggio che mi ha procurato Marco in quest'anno scolastico è stato molto "patafixato" al banco dall'insostituibile "Miss Patafix" che era talmente entusiasta da meritare quest'altro nome (il suo ex nome è Claudia Rossello). Questo patafix somiglia a un misto di gomma pane e pongo e si fissa al banco sotto qualsiasi cosa tenendola ferma. Grazie a questo il foglio sul leggio rimane fermo e si può disegnare e colorare senza l'aiuto di nessuno. Ma poi Miss Patafix si è entusiasmata tantissimo per un'altra "trovata" dell’Associazione : un programma che permette di scrivere sui libri digitalizzati al computer. E così la Prof. si è guadagnata un altro soprannome "Miss Patagram" (un misto di "Patafix" e "Programma"). Se arriverà qualche altra "scoperta" da Unità di soccorso informatico il soprannome cambierà ancora e ve lo farò sapere! Grazie di tutte queste belle trovate che mi aiutano nell'autonomia di lavoro.

Anna Magliano.

 

Gentilissimi Enzo e Marco lavoro con Francesca Buggia utilizzando i vostri programmi da quasi due mesi e ci tenevo a ringraziarvi per la gentilezza e la collaborazione. Francesca ha accolto con entusiasmo l'idea di creare le tabelle di comunicazione ed è "compiaciuta" ogni volta che si avvale del sintetizzatore vocale. È risultato un progetto molto utile anche per la sua autonomia nell'uso del computer: è lei infatti (e non io) a cercare le immagini in rete, a creare i file immagine e quelli sonori dimostrando una grande soddisfazione nel constatare i suoi risultati.

Un sincero Grazie, Elena Chicco.

2012

 

Sono un ragazzo del 1956, tetraplegico dal 26 giugno 2011; durantel’anno trascorso in ospedale presso l’Unità Spinale del CTO, sono stato più volte invitato ad iniziare un corso per l’apprendimento dell’uso del computer per mezzo del programma vocale denominato Dragon. Ho avuto l’opportunità di conoscere Marco e solo in tale circostanza mi sono convinto ad iniziare con lui l’addestramento. Il corso, con cadenza settimanale si è concluso solo a novembre, in quanto al termine di ogni lezione avevo l’opportunità di porre nuove richieste da sviluppare durante le successive sedute. Marco ha sempre accolto le mie richieste e, con capacità e pazienza è riuscito a trasferirmi le nozioni necessarie per utilizzare il computer sia nell’ambito lavorativo che a supporto delle necessità della vita quotidiana. Non trovo le giuste parole per ringraziare Marco e la sua associazione; sono però molto riconoscente per la professionalità e la passione messe a disposizione delle persone diversamente abili.

Ancora un grande grazie,

Claudio.

 

Alcune persone rendono speciale il mondo solo vivendoci. Ti siamo sempre vicine.

Liliana, Enrica e... SIMONE.

 

Ho cambiato tante scuole, ma siamo sempre stati assieme, quest’anno con il mouse ed il programma che mi avete costruito ho potuto fare l’esame di terza media. TUTTO DA SOLA!!!!!!!  

Un bacione grande grande grande da Elizabeth e la Mamma.

 

Ringrazio l'Associazione ed in particolare Marco con il quale è attiva una proficua collaborazione con insegnanti, genitori e operatori educativi di diversi bambini seguiti dal nostro ambulatorio ASL TO1.

Fiorenza C.

 

Salve amici, Vi scrivo da Trapani dove vivo e lavoro come docente di sostegno. Trovo il vostro servizio straordinario e mi piacerebbe farmi promotore anche nella mia città di un associazione come la vostra. Buon Natale.

Prof. Medici.

 

2011

 

Sono felice di essere entrata nel nuovo mondo, che mi ha fatto incontrare il gruppo dell’Unisinf, che ha cambiato la mia vita.

Rosaria Leonardi Crosio.

 

Vi voglio ringraziare per la vostra preziosa amicizia, perché nei nostri incontri riuscite a darmi calore e a farmi dimenticare i problemi, ciao

Gabriella.

2010

 

Un aiuto concreto che non ringrazieremo mai abbastanza.

Istituto Comprensivo Manzoni Torino

 

Complimenti! Bravissimi!!! La piccola macchina sta muovendo un mondo !!!

Liliana, Enrica e... SIMONE

 

 

2009

 

Caro Marco complimenti vivissimi per questa missione intrapresa e anche molti complimenti al creatore di questo sito. Bravi, Bravi, Bravi.

Beppe Di Corato.

 

La fisioterapista pediatrica Silvana Cannizzaro ringrazia tutto il gruppo di unità di soccorso informatico, per averle dato l'opportunità di conoscere tante persone preparate disponibili e sensibili che le hanno dato la possibilità di risolvere situazioni difficili legate alla disabilità grave dove l'aspetto cominicativo è importante e trova soluzione con specifici adattamenti informatici. Un particolare ringraziamento all'amico Marco.

Silvana Cannizzaro

 

 

2008

 

 

Ringrazio Toni e l'Associazione per aver messo a punto il pc della bimba da me seguita alla scuola M. di Savoia e averle così permesso di poter seguire i programmi scolastici come gli altri bambini della classe.

Grazie Santina.

 

Grazie all'Associazione ho potuto, ascoltare, conoscere e parlare con Tiziano Ferro al suo concerto che ha tenuto a Torino. E' stato bellissimo!!!

Grazie, grazie ancora da Federica.

 

Un grazie gigantesco a Matilde e a tutta l'Unità di soccorso informatico per avermi fatto incontrare Mercedes Bresso, ho incorniciato le foto!!!  E' stato importante per me.

Daniela Politi

 
 
RiduciAquila Astuta
   

 

 

Dedica ad un amico
 
Ciao Simone, questo sito, così come l’Associazione stessa è un altro regalo che vogliamo dedicare a te.

Immaginiamo tu sia contento di noi, in pochi anni abbiamo ottenuto risultati di tutto rispetto; non abbiamo dato retta alla fatica, alla stanchezza, alle difficoltà così come hai insegnato tu, ogni qualvolta ci mettevamo davanti ad un monitor. 

 

Hai dimostrato quali e quante cose si possono fare con l’informatica e l’Associazione sta andando avanti sulla strada che, grazie a te, abbiamo potuto conoscere.

 

Voglio ricordarti e ricordare il motto che ci ha permesso di superare tutte le nostre grandi difficoltà:

tu vedi le cose che esistono e ti chiedi: perché?

 Io vedo le cose che non esistono e mi chiedo: perché no?

Queste poche parole hanno cambiato le nostre vite e vogliamo credere ne cambieranno ancora molte altre.

Ascolta, piccolo amico, abbiamo ancora molte cose da realizzare assieme, ricordo bene che preferivi “fare” piuttosto che “dire” per cui so che stai iniziando a spazientirti, torno a mettermi al lavoro e ti saluto     “ Aquila Astuta”.

 Marco

 

 
 
RiduciRosaria. Il silenzio infranto
   

 


 

 

ROSARIA: il silenzio infranto

 
Rosaria, colpita da una forma grave di tetraparesi spastica fin dalla nascita, con ridotte capacità di comunicazione verbale a causa di un angioma linguare, ha dovuto mantenere il silenzio fino all’età di 56 anni, ha dovuto tenere dentro di sé tutte le sue emozioni, i suoi pensieri, i suoi sentimenti, ma non si è mai persa d’animo e quattro anni fa ha potuto esternare tutto ciò che trapelava dai suoi occhi, ma che nessuno aveva mai potuto capire fino in fondo. E’ stata sua sorella Gabriella a pensare al computer come mezzo di comunicazione, ha interpellato l’associazione Unità di soccorso informatico come ultima speranza per dare la possibilità a Rosaria di esaudire il suo desiderio più grande, quello di scrivere per non rimanere più isolata e per far capire al mondo la realtà del mondo della disabilità. E’ stato costruito un ausilio informatico personalizzato, che le permettesse di utilizzare il computer, è stato modificato fino a quando Rosaria ha potuto usarlo e… parlare… coronando un sogno che era stato tanto a lungo soffocato, ora Rosaria sta scrivendo il libro della sua vita e non solo…  Rosaria è stata la promotrice del giornale dell’Associazione La voce nascosta, ha scritto numerosi articoli per questa testata, diffusa in tutte le biblioteche civiche torinesi!
La storia di Rosaria passa attraverso quegli anni in cui la disabilità doveva essere tenuta nascosta:”Spesso, racconta o meglio scrive lei stessa, mi accarezzavano la testa, compatendomi come se quei movimenti convulsi portati dalla mia patologia fossero il segno di una incapacità di comprendere, di sentire, di pensare".
La sua vita è stata dura, oltre alle difficoltà di movimento, l’impossibilità di farsi capire, una sensazione terribile, il tempo non passava mai, la consapevolezza di se stessa, della sua situazione era sempre più dura e dolorosa. Un giorno, nel lontano 1956, una zia regalò una televisione alla famiglia e un mondo nuovo si aprì agli occhi di Rosaria, una realtà tutta da scoprire per chi era costretto a stare rinchiuso nel suo mondo. La televisione era diventata il suo unico passatempo, soprattutto quando  una sera del 1963, verso le ore 18,  essa trasmise un programma che fu determinante per la sua vita, Non è mai troppo tardi, condotto da Alberto Manzi, che le permise di imparare a leggere. Da quel momento non perse neanche una trasmissione, anzi agli ospiti di casa, era severamente vietato fare confusione, perché  Rosaria doveva ascoltare: la sua forza di volontà le fece raggiungere il suo obiettivo, imparò a leggere, pur senza avere la possibilità di sondare concretamente le sue capacità di scrittura poiché non riusciva a tenere la penna in mano.
“Io leggevo e la lettura era capace di farmi sentire un po’ più autonoma ed indipendente. Ora il mio grande sogno però era quello di poter scrivere”.
Rosaria ha coronato il suo sogno, ora scrive, parla di quel passato che a tutti era sconosciuto, racconta della felicità del padre quando ha compreso che sua figlia leggeva e… capiva, parla delle incomprensioni, delle difficoltà che ha incontrato, una voce che sale da un silenzio lungo, doloroso e sofferto di chi non aveva la possibilità di farsi sentire, impossibile capire fino in fondo la sua sofferenza, anche se i suoi occhi hanno sempre cercato di mostrarla, due occhi penetranti, estremamente espressivi, come le parole che ha scritto grazie al nuovo ausilio informatico realizzato dall'associazione:
 
“Mi chiamo Rosaria e ho 59 anni e sono diversamente abile, per poter scrivere ho dovuto aspettare 54 lunghi anni. Ora posso farlo grazie a un emulatore di mouse che l’Associazione di volontariato Unità di soccorso informatico ha costruito appositamente per me, questa è oggi la mia realtà:
Io…
Non posso lavarmi… da sola
Non posso mangiare… da sola
Non posso bere… da sola
Vestirmi… da sola                                                                                       
Non posso uscire… da sola
Ma oggi posso scrivere da sola, non è una bugia è la verità! A me piace scrivere, è una cosa fondamentale dare voce a chi non può comunicare ed è costretto a vivere in solitudine!”
 
 
Oggi non solo Rosaria scrive, ma è una presenza continua in tutti gli incontri dell’Associazione, la sua forza è stata ed è un esempio per tutti noi.
 
 
RiduciDiego Cugia ci scrive
   

 

 

 

Diego Cugia scrive agli amici

dell’Unità di soccorso informatico.

 
 
PER    TE
 
Non so qual è il tuo nome, il tuo viso, la tua età, eppure ti parlo e mi rivolgo a te. Ti chiedo di scegliermi come amico, come io scelgo te. Sto scendendo fino in fondo a me stesso per trovarti, riconoscerti e abbracciarti. In fondo a noi ci sono tutti gli altri. Non c’è la malattia, non esiste il tempo che passa, ma devi fare un piccolo sforzo per trovarmi, lo sforzo che sto facendo anch’io per trovare te.
Io mi chiamo Diego, e tu?
Quanti nomi che ascolto! Quanti volti comincio a vedere! Vorrei avere mille braccia per stringervi tutti, e una parola per ciascuno.
Questa parola è per te. Qualunque sia il tuo dolore, è meraviglioso che tu sia qui, in fondo a me, in mezzo a noi, vivo e libero. Ed è meraviglioso che io sia dentro di te. Tu hai capacità che altri non hanno, ricordatelo sempre.
Se una menomazione fisica, un dolore atroce, ci permettono comunque di respirare e dire «Io sono qui» significa che il tuo posto è questo e il tuo dolore ti sta forgiando come una spada. Puoi ucciderti o vivere, puoi ferire o amare. La tua spada di dolore è libera di scegliere. Ma sappi che sei più armato degli altri, tu, all’apparenza il più debole, se usi bene il dolore da cui sei fatto, puoi alleviare la sofferenza del mondo. Nessuno si attende questo da te, al contrario, la gente è portata a consolarti. Rovescia questa compassione della quale puoi fare serenamente a meno. Farsi commiserare o auto commiserarsi acuisce il dolore e non serve a niente. Non esiste un Guinness dei primati del dolore, sai perché? Perché siamo infinitamente fragili tutti.
Mettiamo via l’invidia. È assurda. Il riccone, bellissimo, famosissimo, fortunatissimo, potrebbe precipitare da un secondo all’altro in un male peggiore del tuo, e cadendo da quelle altezze di “felicità” avrebbe più difficoltà di te a risollevarsi.
Tutto, io credo, deve partire da te, e quando dico te, dico noi. E quando dico noi intendo amore. Io lo sto provando per te, fortissimo, in questo eterno momento. Il mio amore per te è come due mani che escono dal buio e ti sorreggono, ti proteggono, ti contengono. Per sentire le mie mani devi farmi sentire le tue, perché anch’io ho bisogno di te, di sentirmi sostenuto, protetto e contenuto da te, proprio da te. Ti credi insignificante? Invece sei essenziale. Ti prego, non dire più, se puoi, «Ho bisogno di voi» ma comincia a pensare «Loro hanno bisogno di me». Promettimi che ci proverai? So che dentro di te hai risposto di sì. Anch’io ti rispondo di sì. Adesso abbiamo stabilito un contatto. Siamo soli, ma insieme. Tu penserai a me, io a te. Per quanto mi riguarda, ora ho una speranza, e te lo giuro, è tutto quello che ho. Grazie, mio nuovo grande amico, quando verrò a trovarti (spero presto) fammi un sorriso, io te lo faccio da ora, è più di una stretta di mano, è un segreto d’amore fra te e me.
Grazie di avermi ascoltato.
Ti abbraccio
Diego
 
 

Condizioni d'Uso  |  Dichiarazione per la Privacy  

 Copyright (c) Unità di soccorso informatico Torino